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Come scrivere una canzone Rap? Se sei qui è perchè vuoi capire come fare. Ci sono tante guide online, ma spero che troverai utile il mio punto di vista. Mastico questo genere da 20 anni buoni e di canzoni rap ne ho scritte parecchie.

Iniziamo quindi col dire che il Rap non è soltanto un genere, è qualcosa di più che ti accompagna nella tua crescita e nella tua ricerca di identità. Sapere come scrivere una canzone rap non ti porterà subito soldi, fama e donne (o uomini) ma di sicuro ti aiuterà a scavare dentro di te e a fare chiarezza nel tuo cuore. Perché è questa la grande utilità di questo genere: comunicare agli altri ma prima di tutto a te stesso. E, naturalmente, divertirsi!

Come Scrivere una Canzone Rap: la Scelta dell’Argomento

Per capire come scrivere una canzone Rap il primo step è la scelta dell’argomento. Parla di te stesso, all’inizio, o di qualcosa che conosci bene. Questa è la parte più delicata perché determinerà tutto il resto del processo creativo. Purtroppo negli ultimi anni le tematiche del rap si sono standardizzate parecchio, tant’è che molti brani ormai non parlano più di niente. Certo, ci vuole talento anche per parlare del nulla, ma inserire in un testo un po’ di profondità non guasta mai.

Per questo all’inizio può essere utile fermarti un secondo, fare un bel respiro e capire cosa senti dentro di te. Fai uscire lentamente i tuoi sentimenti e descrivili. Perché provi queste emozioni? Dove ti ha portato la vita fino ad ora? Dove vuoi andare? Sono tutte domande “primordiali” che scateneranno a grappolo una lista di argomenti.

Inoltre, un buon punto di partenza è anche quello di parlare di ciò che hai intorno. Cosa non ti piace della situazione politica nel tuo Paese? Come vive la gente accanto a te? E’ felice? E’ frustrata? Perché?

Puoi parlare di tutto, dunque, a patto che tu creda veramente in quello che dici. Non ha senso fingersi altro: non ha senso fingersi uomini di strada, fingersi criminali o poeti maledetti. Certo, all’inizio potrai far presa su qualche ragazzo giovane, ma a lungo andare la dissonanza verrà fuori.

Parla di ciò che hai vicino e di ciò in cui credi davvero. Se ami, parla dell’amore che provi. Se odi, parla dell’odio che hai dentro. Ma fallo in modo sincero.

La scelta della Strumentale (Scrivi su una, registra su un’altra)

Ok, l’argomento lo abbiamo. Ma ora dove scriviamo? Ti serve una strumentale.

Le vie da percorrere sono due: te la fai fare da un producer oppure ne prendi una edita dal web (ci sono siti come gotinstrumentals.com che ne hanno molte in free download).

Qualsiasi cosa sceglierai, rispetta il tuo stile. Se ti piace il conscious rap, almeno all’inizio è inutile scegliere una base trap solo perché va di moda. Oppure, se ti piace la carica che danno i suoni elettronici, sarà inutile scegliere un giro di piano acustico che non ti emozionerà. Perché una strumentale deve emozionare prima di tutto te stesso: è la piattaforma di decollo e di atterraggio delle tue rime. La cornice e la tela del tuo quadro.

Scegli una strumentale che ti permetta di esprimerti

Un consiglio: sceglila scarna, almeno nello spazio dedicato alle strofe. Una strumentale troppo piena non ti darà mai il risalto che meriti, ti troverai a dover urlare per cercare di superare la barriera degli strumenti. Less is more, come si suol dire: nel rap sono le parole ad essere le vere protagoniste, altrimenti tanto vale fare un altro genere!

A volte, specie se fai parte di un gruppo o se fai collaborazioni, può capitare che ti venga assegnata una strumentale su cui scrivere. In alcuni casi, però, la strumentale potrebbe non piacerti, e quindi non darti emozioni quando scrivi. In questo caso scrivi su una base simile, ma che ti piaccia, e poi adatta il tuo testo sulla base che ti è stata assegnata.

 
La Struttura: Rime, Metrica e Figure Retoriche

E’ giunto il momento di liberare la fantasia. Un rapper non è un cronista, non è un poeta, non è uno scrittore, ma è tutte queste cose messe insieme. Descrive la realtà in un linguaggio che gli altri possano assimilare facilmente, è un catalizzatore di emozioni.

La struttura delle rime si decide di pari passo con la base. Dunque, se una base è lenta, invece di creare intrecci di rime, è meglio utilizzare una struttura semplice per dare risalto ad ogni singola parola. Viceversa, se la strumentale è veloce e aggressiva, puoi sperimentare combinazioni di rime e metrica.

La struttura canonica delle rime Rap è quella in rima baciata, di solito in barre che a loro volta danno forma alle cosiddette “quartine”.

Esempio (Sergio Leone dei Colle der Fomento):
Butto il mozzicone, do’ una botta di sperone
Salgo sopra il palco, al posto della bocca c’ho un
cannone
Jack La Motta, mando fuori rotta il
carrozzone
Mo te tocca, tiette pronto per la
collisione

La seconda struttura base è quella a rima alternata.

Esempio 2 (1984 di Salmo)
Non ho il permesso di soggiorno
Sono nuovo da queste parti
Parto ma non so se torno
Non stare sveglio ad aspettarmi

(tecnicamente parti/aspettarmi è un’assonanza ma… può andare bene lo stesso)

Ci sono tante altre strutture più o meno elaborate: all’interno della stessa barra si possono anche inserire corrispondenze di due o più rime.

Esempio 3 (Rotten di Nitro)
Ho la mente contorta, a volte non ragiona
sprigiona l’odio dai pori come i tori di Pamplona

Una volta che avrai preso dimestichezza con le strutture di rime più semplici, puoi sempre provare a fare un po’ di extrabeat: in questa guida do’ qualche dritta su come rappare al doppio della velocità.

L’importanza delle Figure Retoriche

Non dimenticare le figure retoriche! Metafore, similitudini, metonimie e ossimori danno molto colore al testo. Le similitudini (“sei bella come il sole”) sono le figure retoriche più utilizzate nel rap, ma sono importanti anche le metonimie o le sineddochi (il contenitore per il contenuto, come “ho bevuto una bottiglia”), o le metafore (“ho pianto un mare di lacrime”, “la Luna è una falce”) e così via.

Non esiste una scuola di rime o di metrica che ti insegnerà a stare sul beat. E’ qualcosa che deve partire in primis da te: l’equilibrio si raggiunge dopo tanto allenamento e tanti sbagli. La parte difficile è sempre il primo passo, ma il secondo e il terzo saranno molto più semplici.
Stai capendo come scrivere una canzone Rap?

Le Punchlines

Fino a qualche anno fa si definivano “punchlines” le frasi ad effetto. Una bella frase è qualcosa che non va mai sprecato. C’è un punto esatto nel testo in cui va inserita. Magari all’inizio per dare forza al resto, magari alla fine per chiudere in bellezza, magari al centro per dare dinamica al tutto. L’importante è non esagerare mai: troppe punchlines caricano eccessivamente il pezzo, troppo poche tolgono profondità. L’equilibrio è sempre nel mezzo.

Le punchlines non vengono “a comando”: a volte sono frutto di pensieri e ragionamenti che si fanno lontano dal momento della scrittura. Magari stai guardando il cielo e ti viene in mente una rima bellissima, magari stai guidando e ti arriva l’illuminazione. Annotale sul telefono, su un block notes, dove vuoi, e tirale fuori al momento opportuno per inserirle nel tuo testo.

Come scrivere una Canzone Rap: Il Flow

Flow“, in inglese, significa “scorrere“. Il flow di un rapper è quindi il modo in cui pronuncia le parole, l’energia che ci mette e la scorrevolezza che da’ al brano. Ogni rapper ha un proprio flow, che va rispettato e assecondato per dare il meglio di se’. E’ un marchio di fabbrica e allo stesso tempo un segno distintivo.

Trova il tuo flow. Non seguire quello degli altri. Tanta gente mi fa sentire i suoi brani, e il 90% di questi rapper ha un flow simile ad altri artisti. Ascoltando il flow di un giovane rapper puoi capire se il suo artista preferito sia Salmo, Gemitaiz o Noyz. E’ normale, dopo aver ascoltato tre album di fila del tuo idolo, cantare come lui. E’ un primo passo verso un approccio personale. Trova il tuo flow e assicurati che non assomigli a quello di nessun altro rapper.

Come Scrivere una Canzone Rap: Il Ritornello

Ok, ipotizziamo che tu abbia compreso come scrivere una canzone rap. Hai scritto due strofe stupende, piene di rime e cambi di metrica. Adesso manca un ritornello.

Ma il ritornello è così importante?

Dipende. Dipende perché alcuni brani vanno bene così, come se fossero un flusso di coscienza. Ma se vuoi inserire un ritornello cerca una formula che si adatti al tuo stile, una frase che la gente possa ricordare alla fine del brano, un concetto interessante. Ricorda che il ritornello, di norma, deve essere più semplice della strofa, e deve risaltare rispetto al resto. Se canti, quindi, assicurati di cantarlo con un’intonazione più alta rispetto alla strofa.

Se invece vuoi scrivere un buon ritornello rap, utilizza una struttura semplice e chiara, senza però scadere nel banale. Ricorda che il ritornello deve riassumere il brano, o almeno l’essenza di quello che vuoi comunicare, quindi potrebbe tornarti utile il discorso sulle punchlines fatto in precedenza. Ci sono ritornelli composti soltanto da una parola ripetuta più volte, altri che vengono ricordati per la melodia (il cosiddetto earworm, cioè la melodia che non ti si stacca più dalla testa), altri che vengono ricordati perchè hanno una frase che accomuna tanta gente e riassume un sentimento comune.

Seleziona il tuo ritornello

Il mio consiglio è quello di scrivere tre, quattro ritornelli e fare delle prove. Lascia riposare il ritornello dopo averlo scritto: ritornaci su il giorno dopo e vedi l’effetto che ti fa. E, soprattutto, fallo ascoltare a qualcuno: il parere spassionato di una persona che non se ne intende di musica, a volte, è molto più importante e “puro” di quello degli addetti ai lavori!

Come scrivere una Canzone Rap: Pazienza e Perfezione

All’inizio non scriverai niente. Ti metterai con carta e penna e il foglio rimarrà vuoto per mezz’ora. Lo straccerai, lo lancerai nel secchio della spazzatura, scriverai di nuovo, cancellerai quello che hai scritto, ti arrabbierai. Va bene così, la strada per la perfezione è lastricata di errori.

La seconda volta che scriverai, però, uscirà qualche parola in più. La terza volta andrà ancora meglio, e così via. Non avere fretta di scrivere subito un capolavoro, per il semplice fatto che i capolavori richiedono tempo, dedizione e passione. Accetta l’errore, accetta il fatto di essere agli inizi perché l’umiltà e la consapevolezza sono doti rare che ti porteranno molto lontano, se le interiorizzerai.

Cosa importante: correggi il tuo testo. Rileggilo dopo qualche ora per smussare quello che, scritto di getto, non ti suona bene ad un ascolto più attento. Quindi cambia le rime se non ti piacciono, inverti l’ordine delle strofe, inserisci cambi di metrica e cerca di fare una cosa che sia il più possibile armoniosa ed equilibrata.

Spero che questa guida ti sia stata d’aiuto. Ora che hai capito come scrivere una canzone rap, ti auguro una buona scrittura!

Se vuoi confrontarti con i miei brani, puoi ascoltare il mio album “L’ultima Luce”, prodotto da Big Fish. Ci troverai molti spunti interessanti per quanto riguarda rime, metriche, extrabeat e punchlines.

Come scrivere una canzone Rap? Se sei qui è perchè vuoi capire come fare. Ci sono tante guide online, ma spero che troverai utile il mio punto di vista. Mastico questo genere da 20 anni buoni e di canzoni rap ne ho scritte parecchie.

Iniziamo quindi col dire che il Rap non è soltanto un genere, è qualcosa di più che ti accompagna nella tua crescita e nella tua ricerca di identità. Sapere come scrivere una canzone rap non ti porterà subito soldi, fama e donne (o uomini) ma di sicuro ti aiuterà a scavare dentro di te e a fare chiarezza nel tuo cuore. Perché è questa la grande utilità di questo genere: comunicare agli altri ma prima di tutto a te stesso. E, naturalmente, divertirsi!

Come Scrivere una Canzone Rap: la Scelta dell’Argomento

Per capire come scrivere una canzone Rap il primo step è la scelta dell’argomento. Parla di te stesso, all’inizio, o di qualcosa che conosci bene. Questa è la parte più delicata perché determinerà tutto il resto del processo creativo. Purtroppo negli ultimi anni le tematiche del rap si sono standardizzate parecchio, tant’è che molti brani ormai non parlano più di niente. Certo, ci vuole talento anche per parlare del nulla, ma inserire in un testo un po’ di profondità non guasta mai.

Per questo all’inizio può essere utile fermarti un secondo, fare un bel respiro e capire cosa senti dentro di te. Fai uscire lentamente i tuoi sentimenti e descrivili. Perché provi queste emozioni? Dove ti ha portato la vita fino ad ora? Dove vuoi andare? Sono tutte domande “primordiali” che scateneranno a grappolo una lista di argomenti.

Inoltre, un buon punto di partenza è anche quello di parlare di ciò che hai intorno. Cosa non ti piace della situazione politica nel tuo Paese? Come vive la gente accanto a te? E’ felice? E’ frustrata? Perché?

Puoi parlare di tutto, dunque, a patto che tu creda veramente in quello che dici. Non ha senso fingersi altro: non ha senso fingersi uomini di strada, fingersi criminali o poeti maledetti. Certo, all’inizio potrai far presa su qualche ragazzo giovane, ma a lungo andare la dissonanza verrà fuori.

Parla di ciò che hai vicino e di ciò in cui credi davvero. Se ami, parla dell’amore che provi. Se odi, parla dell’odio che hai dentro. Ma fallo in modo sincero.

La scelta della Strumentale (Scrivi su una, registra su un’altra)

Ok, l’argomento lo abbiamo. Ma ora dove scriviamo? Ti serve una strumentale.

Le vie da percorrere sono due: te la fai fare da un producer oppure ne prendi una edita dal web (ci sono siti come gotinstrumentals.com che ne hanno molte in free download).

Qualsiasi cosa sceglierai, rispetta il tuo stile. Se ti piace il conscious rap, almeno all’inizio è inutile scegliere una base trap solo perché va di moda. Oppure, se ti piace la carica che danno i suoni elettronici, sarà inutile scegliere un giro di piano acustico che non ti emozionerà. Perché una strumentale deve emozionare prima di tutto te stesso: è la piattaforma di decollo e di atterraggio delle tue rime. La cornice e la tela del tuo quadro.

Scegli una strumentale che ti permetta di esprimerti

Un consiglio: sceglila scarna, almeno nello spazio dedicato alle strofe. Una strumentale troppo piena non ti darà mai il risalto che meriti, ti troverai a dover urlare per cercare di superare la barriera degli strumenti. Less is more, come si suol dire: nel rap sono le parole ad essere le vere protagoniste, altrimenti tanto vale fare un altro genere!

A volte, specie se fai parte di un gruppo o se fai collaborazioni, può capitare che ti venga assegnata una strumentale su cui scrivere. In alcuni casi, però, la strumentale potrebbe non piacerti, e quindi non darti emozioni quando scrivi. In questo caso scrivi su una base simile, ma che ti piaccia, e poi adatta il tuo testo sulla base che ti è stata assegnata.

 
La Struttura: Rime, Metrica e Figure Retoriche

E’ giunto il momento di liberare la fantasia. Un rapper non è un cronista, non è un poeta, non è uno scrittore, ma è tutte queste cose messe insieme. Descrive la realtà in un linguaggio che gli altri possano assimilare facilmente, è un catalizzatore di emozioni.

La struttura delle rime si decide di pari passo con la base. Dunque, se una base è lenta, invece di creare intrecci di rime, è meglio utilizzare una struttura semplice per dare risalto ad ogni singola parola. Viceversa, se la strumentale è veloce e aggressiva, puoi sperimentare combinazioni di rime e metrica.

La struttura canonica delle rime Rap è quella in rima baciata, di solito in barre che a loro volta danno forma alle cosiddette “quartine”.

Esempio (Sergio Leone dei Colle der Fomento):
Butto il mozzicone, do’ una botta di sperone
Salgo sopra il palco, al posto della bocca c’ho un
cannone
Jack La Motta, mando fuori rotta il
carrozzone
Mo te tocca, tiette pronto per la
collisione

La seconda struttura base è quella a rima alternata.

Esempio 2 (1984 di Salmo)
Non ho il permesso di soggiorno
Sono nuovo da queste parti
Parto ma non so se torno
Non stare sveglio ad aspettarmi

(tecnicamente parti/aspettarmi è un’assonanza ma… può andare bene lo stesso)

Ci sono tante altre strutture più o meno elaborate: all’interno della stessa barra si possono anche inserire corrispondenze di due o più rime.

Esempio 3 (Rotten di Nitro)
Ho la mente contorta, a volte non ragiona
sprigiona l’odio dai pori come i tori di Pamplona

Una volta che avrai preso dimestichezza con le strutture di rime più semplici, puoi sempre provare a fare un po’ di extrabeat: in questa guida do’ qualche dritta su come rappare al doppio della velocità.

L’importanza delle Figure Retoriche

Non dimenticare le figure retoriche! Metafore, similitudini, metonimie e ossimori danno molto colore al testo. Le similitudini (“sei bella come il sole”) sono le figure retoriche più utilizzate nel rap, ma sono importanti anche le metonimie o le sineddochi (il contenitore per il contenuto, come “ho bevuto una bottiglia”), o le metafore (“ho pianto un mare di lacrime”, “la Luna è una falce”) e così via.

Non esiste una scuola di rime o di metrica che ti insegnerà a stare sul beat. E’ qualcosa che deve partire in primis da te: l’equilibrio si raggiunge dopo tanto allenamento e tanti sbagli. La parte difficile è sempre il primo passo, ma il secondo e il terzo saranno molto più semplici.
Stai capendo come scrivere una canzone Rap?

Le Punchlines

Fino a qualche anno fa si definivano “punchlines” le frasi ad effetto. Una bella frase è qualcosa che non va mai sprecato. C’è un punto esatto nel testo in cui va inserita. Magari all’inizio per dare forza al resto, magari alla fine per chiudere in bellezza, magari al centro per dare dinamica al tutto. L’importante è non esagerare mai: troppe punchlines caricano eccessivamente il pezzo, troppo poche tolgono profondità. L’equilibrio è sempre nel mezzo.

Le punchlines non vengono “a comando”: a volte sono frutto di pensieri e ragionamenti che si fanno lontano dal momento della scrittura. Magari stai guardando il cielo e ti viene in mente una rima bellissima, magari stai guidando e ti arriva l’illuminazione. Annotale sul telefono, su un block notes, dove vuoi, e tirale fuori al momento opportuno per inserirle nel tuo testo.

Come scrivere una Canzone Rap: Il Flow

Flow“, in inglese, significa “scorrere“. Il flow di un rapper è quindi il modo in cui pronuncia le parole, l’energia che ci mette e la scorrevolezza che da’ al brano. Ogni rapper ha un proprio flow, che va rispettato e assecondato per dare il meglio di se’. E’ un marchio di fabbrica e allo stesso tempo un segno distintivo.

Trova il tuo flow. Non seguire quello degli altri. Tanta gente mi fa sentire i suoi brani, e il 90% di questi rapper ha un flow simile ad altri artisti. Ascoltando il flow di un giovane rapper puoi capire se il suo artista preferito sia Salmo, Gemitaiz o Noyz. E’ normale, dopo aver ascoltato tre album di fila del tuo idolo, cantare come lui. E’ un primo passo verso un approccio personale. Trova il tuo flow e assicurati che non assomigli a quello di nessun altro rapper.

Come Scrivere una Canzone Rap: Il Ritornello

Ok, ipotizziamo che tu abbia compreso come scrivere una canzone rap. Hai scritto due strofe stupende, piene di rime e cambi di metrica. Adesso manca un ritornello.

Ma il ritornello è così importante?

Dipende. Dipende perché alcuni brani vanno bene così, come se fossero un flusso di coscienza. Ma se vuoi inserire un ritornello cerca una formula che si adatti al tuo stile, una frase che la gente possa ricordare alla fine del brano, un concetto interessante. Ricorda che il ritornello, di norma, deve essere più semplice della strofa, e deve risaltare rispetto al resto. Se canti, quindi, assicurati di cantarlo con un’intonazione più alta rispetto alla strofa.

Se invece vuoi scrivere un buon ritornello rap, utilizza una struttura semplice e chiara, senza però scadere nel banale. Ricorda che il ritornello deve riassumere il brano, o almeno l’essenza di quello che vuoi comunicare, quindi potrebbe tornarti utile il discorso sulle punchlines fatto in precedenza. Ci sono ritornelli composti soltanto da una parola ripetuta più volte, altri che vengono ricordati per la melodia (il cosiddetto earworm, cioè la melodia che non ti si stacca più dalla testa), altri che vengono ricordati perchè hanno una frase che accomuna tanta gente e riassume un sentimento comune.

Seleziona il tuo ritornello

Il mio consiglio è quello di scrivere tre, quattro ritornelli e fare delle prove. Lascia riposare il ritornello dopo averlo scritto: ritornaci su il giorno dopo e vedi l’effetto che ti fa. E, soprattutto, fallo ascoltare a qualcuno: il parere spassionato di una persona che non se ne intende di musica, a volte, è molto più importante e “puro” di quello degli addetti ai lavori!

Come scrivere una Canzone Rap: Pazienza e Perfezione

All’inizio non scriverai niente. Ti metterai con carta e penna e il foglio rimarrà vuoto per mezz’ora. Lo straccerai, lo lancerai nel secchio della spazzatura, scriverai di nuovo, cancellerai quello che hai scritto, ti arrabbierai. Va bene così, la strada per la perfezione è lastricata di errori.

La seconda volta che scriverai, però, uscirà qualche parola in più. La terza volta andrà ancora meglio, e così via. Non avere fretta di scrivere subito un capolavoro, per il semplice fatto che i capolavori richiedono tempo, dedizione e passione. Accetta l’errore, accetta il fatto di essere agli inizi perché l’umiltà e la consapevolezza sono doti rare che ti porteranno molto lontano, se le interiorizzerai.

Cosa importante: correggi il tuo testo. Rileggilo dopo qualche ora per smussare quello che, scritto di getto, non ti suona bene ad un ascolto più attento. Quindi cambia le rime se non ti piacciono, inverti l’ordine delle strofe, inserisci cambi di metrica e cerca di fare una cosa che sia il più possibile armoniosa ed equilibrata.

Spero che questa guida ti sia stata d’aiuto. Ora che hai capito come scrivere una canzone rap, ti auguro una buona scrittura!

Se vuoi confrontarti con i miei brani, puoi ascoltare il mio album “L’ultima Luce”, prodotto da Big Fish. Ci troverai molti spunti interessanti per quanto riguarda rime, metriche, extrabeat e punchlines.

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